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Tempus vanitas

Immagine fotografica di Eletta

Raccolgo una riflessione di Stefano Massini, ospite ieri a Otto e mezzo. La sua interessante riflessione era sul tempo e sulla sua gestione. È cambiato il tempo e l’uso del tempo. Lo scrittore portava un esempio: ordiniamo un prodotto on line e mettiamo la consegna più veloce. Il desiderio deve essere subito soddisfatto. Io voglio desidero e ho, ottengo.

Potremmo fare un lunghissimo elenco di tutti i nostri desideri e del momentaneo congelamento della soddisfazione immediata in questa emergenza sanitaria. Non possiamo andare a fare shopping, non possiamo uscire a cena o a teatro, non possiamo trovarci con gli amici per un aperitivo… Perfino fare la spesa ha ingressi e regole estranianti rispetto alla nostra abitudine.

Quindi si pone la domanda: siamo in grado di posporre i nostri desideri? Siamo in grado di starcene a casa a lavorare ( per chi lavora ) o starcene a casa a leggere ( per chi ha visto oggi l’ultima puntata della trasmissione: “Per un pugno di libri” il sentito appello finale di Geppi Cucciari leggere leggere leggere ) pensare giocare creare riordinare la casa e la mente rifacendo l’elenco delle nostre priorità?

La nostra priorità oggi dovrebbe essere la tutela della nostra e altrui salute. Punto.

Solo così ce la faremo.