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Punteggiatura

Tu

Immagine grafica di Eletta

Tu: fiore insipido e stupido pavone dai mille occhi che non vedono

sciocco infante celeste strillante ti nascondi nel piccolo foro come un topolino o ragno a tessere tele e fiele per avvolgerti

bruco filante

ma non subendo alcuna metamorfosi con soffocoso rantolo nell’angolo del box

esci dalla scatola marcia cammina agitati acqua frizzante e fumo

disperditi non trattenere funi e arpioni lascia il tuo cuore aperto ai flussi e deflussi: vivi

( So che potrà stupire qualcuno questo testo ma, da sempre, amo giocare con tutte le forme testuali e le diverse varianti: qui sono presenti solo due punti all’inizio alla fine di uno scorrere verbale apparentemente senza molto senso. Lo stile è il flusso di coscienza o monologo interiore ( stream of consciouness ) utilizzato da Joyce nelle celebri pagine dell’Ulisse scritte interamente senza punteggiatura e riprese da diversi scrittori moderni ).

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Riflessioni

Grazie e scusa

Immagine fotografica di Eletta

Grazie e scusa: due parole magiche.

Capita a tutti di sbagliare. Capita a tutti di avere i nervi per dei problemi personali o per una giornata storta.

Finché siamo da soli: ce la sbrighiamo da soli finché ci passa. Diverso è quando, per i nostri problemi, investiamo e riversiamo su chi ci sta vicino il nostro mal- essere.

Allora occorre scusarsi. È d’obbligo, soprattutto se chi ci sta vicino vuole darci una mano e sopporta con pazienza alti e bassi.

Non tutto ci è dovuto. Occorre ricordarlo. Essere grati e dire un semplice: grazie di esserci è estremamente importante.

Stare vicino a persone simpatiche e affettuose non è difficile. Si scambia buona energia.

Più difficile stare vicino a chi è chiuso e continuamente riverso sui suoi problemi. Allora tutto quello che si dona è un dato non assodato, che non arriva alla coscienza di chi riceve. È bene invece esserne consapevoli. Ricordarlo. E ringraziare per la pazienza. Per l’energia che si riceve. Gratis. Senza dare in cambio nulla.

A meno di pensare che tutto ci è dovuto. Ma non siamo re o regine. Sono stata aiutata domenica a sistemare il pc che non funzionava: ho ringraziato con calore e cuore la persona che mi ha sistemato il problema. Ero grata.

Ci sono persone, invece, che non si accorgono mai di tutto quello che si fa per loro. Esseri piagnucolosi continuamente ricurvi su se stessi a pretendere. Mai grati. Mai pronti a scusarsi per tutto il mal-essere che riversano sugli altri. Pensano sempre di essere nel giusto. Non hanno minimamente consapevolezza di come si comportano e del male che arrecano.

Allontanarli dalla propria vita. Questa è una possibile soluzione. La depressione è contagiosa. Soprattutto se la persona che agisce male non trova mai un barlume di coscienza per capire e dire le due parole magiche: grazie e scusa.