Categorie
Anima,

Pulirsi l’anima

Immagine fotografica di Eletta

Ci sono persone che hanno bisogno di pulirsi l’anima perché è nera.

Non se ne rendono conto, pur vivendo veramente male. Fanno male a se stessi e agli altri, a chi sta loro vicino.

Ormai mi sono arresa alla consapevolezza che non c’è nulla da fare con persone siffatte. Inutile dire, inutile spiegare, inutile fare. Sarà la vita, con le successive e inevitabili prove, a far capire a rendere necessaria la pulizia.

O forse non sarà mai possibile. Moriranno così come sono: completamente inconsapevoli di agire male, di avere un’anima nera e sporca.

Basta guardare cosa succede a livello mondiale. Altro che pulizia del pianeta Terra. Cominciamo individualmente a pulirci l’anima, cominciamo ad amare il vicino e a non fare la guerra con chi abbiamo al fianco.

Se ciascuno di noi quotidianamente facessimo piccoli gesti di cortesia rispetto e amore tutto potrebbe cambiare. Rispetto verso le persone e l’ambiente.

Chi ha l’anima nera e sporca non si accorge di quelli che sono i suoi doveri e compiti quotidiani. Si strappa i capelli per le guerre mondiali e non ha consapevolezza minima della quotidiana guerra familiare o amicale che fa.

Anima significa originariamente vento, soffio, aria che si muove.*

Chi ha l’anima nera è una persona pesante a cui manca la leggerezza del soffio, del respiro.

* Tratto da: Essere migliori – Mancuso

Categorie
Classici

Che dire della veste

Immagine fotografica di Eletta

Come giustamente mi ha scritto Paola prediligo la saggistica. Ma leggo un po’ di tutto. Assaggio un pezzettino di ogni autore d’epoca e stile. ( Un pezzettino significa almeno un libro o due ).

Quando ho un attimo mi piace prendere “a caso” un libro dalla mia libreria o dalle pigne che s’innalzano da terra come grattacieli verbali… ( devo proprio farmi fare una nuova libreria ).

Stavolta, a caso, è toccato un libretto di un autore di molti secoli fa.

Ecco un po’ di testo:

Che dire della veste?

O frange d’oro,

non siete voi che cerco,

né te o lana, che per due volte immersa,

rosseggiante sei di porpora tiria!

A poco prezzo altri colori trovi

così belli; e dunque perché mai

cotesta smania

d’avere indosso tutto un patrimonio?

Somiglia questa lana

al ciel turchino,

quando tiepido l’Astro

ne allontana le fredde piogge.

L’altra pareggia

il fiammeggiante croco:

è con velo di croco

che l’Aurora rorida

aggioga i lucidi cavalli.

Ecco i mirti di Pafo

e l’ametista color di viola

e la pallida rosa…

Bellissimi versi. Pare incredibile che siano stati composti in un tempo così lontano. Sono tratti da : L’arte di amare di Ovidio.

Come germina di mille fiori

il prato a primavera,

quando al tiepido soffio

della vite spunta la gemma

e fugge il pigro inverno,

così prende la lana mille tinte.

Siamo legati a un ricordo tedioso degli studi scolastici, in realtà gli autori classici greci e latini sono semplici e a volte più moderni di certi moderni.