Parole buone

Immagine grafica di Eletta 

Tra i giochi di allenamento cerebrale che faccio quotidianamente, ce n’è uno con un elefantino che deve attraversare un fiume di parole per arrivare alla madre. I salti devono essere effettuati sulle parole buone.

Le parole buone sono: più amo dare vivo gaio sano pace vero cura vita eroe ben fido agio puro…

Le parole cattive sono: lite buio odio caos alt teso baro vano fifa male vile rude ira zero cupo noia mai…

Ecco. Invece di essere più buoni a Natale, sarebbe bene, ogni mattina dell’anno decidere che salti fare: sulle parole buone o sulle parole cattive.

Ciascuno è responsabile – ogni attimo – di quello che decide di fare e ne subisce le conseguenze.

Chi salta sempre sui tasti: vile odio male baro cupo fifa noia… avrà come moneta di ritorno esattamente quello che semina.

Scegliere il mal- essere o il ben- essere tocca a noi ogni giorno. Legge dell’attrazione o no. Non possiamo aspettarci bene amore gioia cura se non seminiamo amore gioia cura, ma indifferenza noia sbadiglio odio e cupezza.

3 Comments

  1. Condivido le tue affermazioni e mi piace come partendo da un giochino di allenamento cerebrale (io uso la settimana enigmistica) tu arrivi con naturalezza a pensieri profondi. L’intelligenza e la sensibilità si vedono anche da questi dettagli.
    ml

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