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Immagine fotografica di Eletta

Come sono contenta di essere tornata nella mia casa di montagna. Fatto quattro giorni in città per il giro parenti/auguri.

Nella città dove sono stata tutto è grigio, almeno per i miei occhi. Guardando l’applicazione del meteo ho visto dei pallini gialli vicino alla temperatura. Non capivo il significato. Era il simbolo che segnala l’aria respirata. Il cerchietto arancione significa: scadente. Ho voluto vedere meglio: monossido di carbonio con il triangolo rosso di allarme.

Controllo com’è l’aria nella mia città di montagna: molto buona. Cerchiolino azzurro, nessun triangolo rosso.

In città, nonostante il riscaldamento a ventun gradi ho sempre avuto le mani ghiacciate. Anche in casa: dalla mattina alla sera. Qui posso uscire in mezzo alla neve e le mie mani sono calde. Penso che il mio corpo si adatta meglio al clima secco e non umido.

Poi, finalmente, ho ritrovato il mio letto matrimoniale accogliente dopo aver dormito in un lettino singolo. Ho ritrovato le mie cose che mi sono davvero mancate.

E ho ritrovato il calore della famiglia del vicinato. Prima, quando vivevo in città, potevo anche morire in casa che nessuno si sarebbe accorto. Qui, è bastato stare via un po’ di giorni per ricevere la telefonata del mio vicino: tutto bene? Ho visto che non aprivi le finestre da giovedì…

Sono davvero molto felice di essere tornata nella mia casa. Per tutto. Anche per il profilo del Monte che mi mancava tanto.