La fatica della terra

Giorni dedicati alla creazione dell’orto.

Il pezzo di terra, opportunamente arato da un vicino che ha le macchine, ora andava recintato. Paletti e rete.

Poi andava rastrellata la terra vergine: mai coltivata prima. Era piena di pietre. Così ieri ho passato ore a chinarmi a raccoglierle e metterle nel confine.

Non ricordavo com’è il corpo della terra: morbido e friabile. Quando ero piccola sono cresciuta, giocando, nell’orto di mio padre. Ho così imparato a sentire l’odore dei frutti e degli ortaggi appena colti. Un odore e un sapore che non ho più trovato nella verdura e frutta acquistata.

Oggi dopo il lavoro di sezionatura delle diverse celle sarà l’ora di prendere le piantine e di metterle a dimora.

Sono davvero felice come una bimba di avere finalmente un mio orto da curare.

L’anziana vicina venuta ieri a guardare mi ha detto: È proprio vero che l’orto – come diceva mia madre – ha bisogno di una cura quotidiana. Non deve essere trascurato nemmeno un giorno.

È quello che farò, per avere un ottimo raccolto.

Non ricordavo la fatica della terra. Dopo una giornata di lavoro si dorme come sassi.

4 Comments

Rispondi a massimolegnani Cancella risposta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...