Moleskine

Non so quante ne ho distrutte. Per via del gran trambusto del trasloco. Penso più di trenta. Piccole medie e grandi tutte minuziosamente scritte e, a volte, disegnate scarabocchiate.

Non so perché questa è rimasta sana e salva. Non so neppure cosa ci faceva nella parte sottostante del mio comodino, tra libri e biscotti.

Comunque poco fa ( sto scrivendo di sera, ma pubblicherò domani ), poco fa ho allungato la mano e l’ho presa con un punto di domanda tra le sopracciglia.

L’ho aperta e ho guardato. Anno 2008. Disegni schizzi studi. Catapultata d’un tratto ad allora.

Tutto emana. Ogni segno richiama profumi rumori suoni sudori risa giochi silenzio parole. Dov’ero e con chi ero. Cosa sentivo. Com’ero.

Noi passavamo molto tempo immersi nella natura. Erano i giorni dei nostri picnic. Avevamo il nostro salotto tra i faggi e gli abeti. Un tavolo e le panche. Ci avremmo inciso, un giorno, il nostro nome intrecciato.

Già allora amavo la montagna. Il cammino tra le cattedrali boschive. Annotavamo ogni sfumatura, come cambiavano gli scenari nelle stagioni, le forme dei rami e il cinguettio tra i rami. Solitamente leggevamo. Io portavo la Moleskine. Nello zaino con le corde per la tenda e gli acquarelli o le penne. I colori.

Non c’era bisogno di altro. Una borsa frigor per il pranzo. Ci accontentavamo di poco. Panini e un po’ di insalata russa che a lui piaceva molto. Acqua.

Più di dieci anni fa.

L’anno scorso il mio compagno, che non è lo stesso che ho trovato ritratto lì nella Moleskine, ma è un nuovo compagno, così come è nuovo e mutato il paesaggio che mi fa da contorno, mi ha regalato una Moleskine nuova. Mi ha detto: ci scriveremo quello che vogliamo a turno o faremo disegni.

Non so dov’è quella nuova Moleskine. Ha tutte le pagine bianche.

16 Comments

  1. Quando i ricordo si affollano alla memoria, richiamati da qualcosa…In questi giorni mi è capitata in mano una cartolina da Verona, il timbro dice ottobre 1970, che io ho inviato a mia madre da quella città, allora. Oltre alla mia firma ci sono quelle dei miei fratelli, di mio padre, di altri familiari e parenti. E io non riesco a ricordare nulla di quel giorno.

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