Rovinose chiacchiere

Nel soave tintinnio del caffè offerto dal parrucchiere vedo entrare una giovane femmina dai lunghi capelli. Scuote l’irsuta nera criniera prima di sedersi allo specchio. Dopo questa mossa d’esordio, dopo l’entrata estetica, riesce a rapinare il mio interesse con le rovinose chiacchiere. Non tace mai. Eppure bene farebbe.

Parla mentre la parrucchiera le lava la testa e continua a parlare seduta alla postazione uno, io sono alla tre. Parla del suo uomo. Si gingilla con gli attributi, le prestazioni, le qualità insuperabili dell’incredibile magnifico maschio che la benevole sorte le ha fatto incontrare.

Bello biondo alto muscoloso atletico simpatico disponibile affettuoso e meraviglioso anche con i bimbetti. “Non ha un difetto, non gliene riesco a trovare uno” – dice con gli occhi cerulei spalancati, lei stessa incredula della fortuna caduta dal cielo.

Nel torrente verbale pesco qualche frase e vorrei dirle: – Taci. Stai zitta. Non sai che devi proteggere la coppia tacendo e non dicendo? Non hai ancora imparato che occorre proteggere la bolla d’amore che vi lega dalle unghie delle arpie? Dalle beccate furiose di civette e dagli artigli dei gufi?

Perché esponi il tuo privato infinitamente fragile in un luogo zeppo di fon e pettini e forcine? Non comprendi che non si espone la vischiosa dolcezza all’assalto delle mosche?

Ma la femmina continua ad esporre i propri panni ad alta voce senza capire. Senza capire. Nello squallido disordine delle clienti che non accolgono bonariamente l’inattesa allegria di una donna finalmente innamorata. Sguardi obliqui pieni di invidia. Verdi e sghembi.

Quando la parrucchiera prende una testina di polistirolo bianca per spostarla, sento la cliente alla mia destra che mormora: – Passala a me, potrebbe servirmi per un rito Vudù.

24 Comments

  1. mah, che dire mi sembra una favola, non che io non creda alle favole o alle alchimie -che a volte capitano, e in amore sono tanto più eleganza e grazia- eppure la parlantina, per non dire logorrea, potrebbe nascondere qualcosa, ovvero un ideale e impellente bisogno d’amore. Non vorrei risultare cinico ma la felicità e l’idillio amoroso sono qualcosa di così raro che è bene non “scialacquarlo” dal parrucchiere. Poi certo ognuno è libero di farne ciò che vuole, anche dividerlo con delle perfette sconosciute!

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      1. quasi quasi invidio quell’uomo, non per la sua donna 🙂 , ma per il resto. Non sono biondo, nemmeno altissimo, bello mah, forse bravo. A pensarci bene però mi tengo i mie capelli neri e la mi statura media per il resto non posso farci granchè, anche se mi dicono sia un “tipo”. Ahahah, scusami Eletta, mi sto lasciando andare. Ciao

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