Rosso violaceo

Nella cinerea notte il dottore rilevava la pressione bassa: mi sentivo così stanca. Non pareva veramente gentile e interessato alla cura. Così coltivavo il mio umile stato morboso con un’arresa statica. Mi bastava restare distesa per non avere precipizi e giravolte. Come nel sonno o nelle morte. Orizzontale invece che verticale con i rami verso il cielo. Le radici avevano bisogno del letargo invernale.

Solo dopo, scostata la tenda rosso violacea di chiara seta avrei affrontato la luce del mattino, ri ge ne ra ta.

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