Dipingo

Dipingo

con in bocca

il dolciastro sapore d’inchiostro

la lunga linea degli arati campi

tra le dolci morbide colline.

Passa

sulla carnosa carta

il fragile crepitio

creando

una increspatura di piume.

La grigia ala

della tesa giornata

così svolge un nuovo tema

e si ingioiella

di nuovi cromatismi.

Nascono

le cespugliose macchie

là dove un avvallamento

crea ombre.

Segno un bianco sbuffo

sulla tigrata coperta

del giardino

tra le rossastre foglie

a terra.

S’assorbe

la foschia del pianto

nell’acqua che verso;

si srotolano sciarpe

color senape.

Tracciando mille sibilanti felci

e rami e fili

l’assente tempo

suona un silente violino.

7 Comments

  1. Più che le mani e le dita, ecco a noi Eletta:la pelle liscia di colline e montagne, di fiumi e mari e all’orizzonte i tuffi del cuore.

    PS: Ecco il commento originario, e corretto. La fretta e il non rileggere fanno inciampare. E mutare senso, significato e il soggetto.

    Piace a 1 persona

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