Vale la pena dunque 

Dopo aver vagato tra cumuli di detriti, nel pantano della noia, tra barattoli rugginosi e pezzi di catrame inciampi in una pietra di – amante e non credi alla luce. 

Togliere lo strato di carbone per vedere le prismatiche facce. Non puoi credere alla purezza. Hai paura di ferirti le mani – e gli occhi – mentre il fango trascolora nella notte. 

Un tacito imperio ti fa chinare. Raccogli il di – amante come se fosse su un sofflé di cuscini. Gli soffi un alito pulito ( da tenebrosi preconcetti ).

Ecco: il cielo quadrato si inonda di luce. 
Adorabile luce: impossibile descrivere la fascinazione dell’incanto cromatico quando il sole colpisce e rimbalza in milioni di aghi incandescenti. 

Il rumore di uno strappo del tendone polveroso. Non c’è maggior silenzio del rumore assoluto quando precipita dentro e infrange e rompe millenarie catene. 

Non c’è maggior luce di un lume nelle ombre.
Senza alcun fine hai chinato il corpo: non avevi aspettative vanamente liberate. 

Per secoli fluttuando avanti e indietro nel telaio della luna: non avevi più preghiere. 

Poi il fiore sbocciante: nelle tue aride mani i fiotti di luce spumeggiante.
Vale la pena, dunque, di viaggiare davanti al sole con le vesti lacere per insonni giorni, rubare tempo al tempo. Seguitare sempre così nella perdita totale di un senso. Vagare per strade all’ombra di case dove palpita un focolare. Toccare i volti nascosti dal velo. Sentire con le mani quale sarà il tuo destino.

 

Vale la pena dunque: cercare e poi cercare, credere e poi credere. 

13 Comments

  1. E’ estremamente difficile commentarti, commentarti dico non salutarti, commentarti non leggerti. Rifletto su ciò che hai scritto finora, di tanto in tanto si sono aperti piccoli spiragli interlocutori, infilarmici solo per blandirti o per puntualizzare…non ne sono più capace. Commentarti semmai per ringraziarti del piacere che mi da scorrere le tue righe e dire sì cercare e credere sempre. Anche senza reciprocità per quanto mi riguarda. L’inchiostro non va diluito mai, le scelte che nascono da dentro nel profondo, i nostri talenti non vanno immiseriti per nessun motivo di audience o per altre convenienze sociali. Buona giornata Eletta.

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    1. Strano, complesso, condivisibile commento. Mi fa piacere che ti dia piacere leggere le mie righe. In fondo scriviamo pubblicamente per questo: per condividere idee, opinioni, attimi, racconti, frammenti di vita.
      Eletta

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