Così veloce si accumula la vita 


Così veloce si accumula la vita che non ho il tempo di registrare l’ammucchiarsi, ugualmente veloce, delle riflessioni che annoto sempre come mi vengono, per inserirle poi qui.  

Virginia Woolf 

Ho sempre annotato le riflessioni – suggerite dagli eventi – su agende, quaderni, blocchi, fogli di ogni tipo, anche occasionali: come le pagine finali bianche dei libri. Ho sempre avuto bisogno di fissare, cristallizzare, vedere la forma delle parole che mi frullavano in testa ponendole come corpi celesti nello spazio di una pagina calligrafica.

Riesco ad esprimere meglio con questo metodo. Il groviglio dei pensieri prende una forma più logica e lineare, schematica, se scrivo. Scrivere mi serve a fare ordine tra i marosi.

Così veloce si accumula la vita… Ogni istante svanisce e viene sostituito dal successivo e poi da un altro. Chiamo ” Attimi ” questi momenti. Li registro con una certa distanza, credo nell’impermanenza.

Non potrei fare a meno di scrivere. Per poter scrivere non posso fare a meno di leggere.

Scrivere è un’arte difficilissima. Bisogna scegliere continuamente; e ho troppo sonno, e perciò mi faccio semplicemente scorrere la sabbia tra le dita. Scrivere non è per niente un’arte facile. Pensare ciò che si vuol scrivere sembra facile; ma il pensiero evapora, sfugge qua e là.

Virginia Woolf- Diario di una scrittrice 

59 Comments

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  2. Accumulare ricordi, attimi, per me non è scrivere: quel gesto viene dopo e attiene al pensiero della scelta, alla metamorfosi tra pensiero e segno scritto nero su bianco. Se dovessi usare un paragone da contadino del Sud direi che arare, concimare la terra è raccogliere il materiale, cucinare e mangiare i frutti del tuo lavoro è scrivere. Ho sempre fatto poca fatica in cucina, molta di più in campagna ma è una questione personalissima.

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  3. Può essere. Questione di scelte e stile. Un’attività non può prescindere dall’altra. Per raccogliere frutti serve il lavoro precedente. Scrivere ovunque, leggere sempre. Ho fatto l’Accademia: senza esercizio quotidiano in pittura e disegno non avrei imparato a fare opere artistiche. Chi ama scrivere, scrive sempre anche piccole cose. Chi ama disegnare disegna anche quando è in giro su un tovagliolo come fece Picasso e altri artisti che ho avuto il piacere di conoscere. Non c’è – a mio parere – distanza tra il frammento, lo schizzo e l’opera maggiormente costruita. Chi scrive bene lo fa anche in piccolo. Chi scrive male lo fa anche in grande ( romanzo ).

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  4. Direi che scrivere ti viene fin troppo bene. La scrittura è credibile quando dice qualcosa di autentico. Sono queste le cose che leggo, il resto è materia da letterati. In questi articoli che vedo sul tuo blog ci sono un’infinità di libri e tutti raccontano, non sono parole. L’editoria vera secondo me oggi è questa, l’altra è fatta da impiegati della Mondadori o della Feltrinelli. Esercitano la parola come pubblici funzionari. C’è a chi piace e va bene così. Io preferisco dare un occhio al tuo blog e a quello di pochi altri. Buona domenica

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  5. La scrittura, l’atto in sé di scrivere, è un faro a cui guardare sempre, praticandolo giorno per giorno come fa l’artigiano, anche quando c’è buio,stanchezza o perdita dell’orientamento. Quando si ha un dubbio, un incertezza, una dimenticanza, la mano impugna la penna e scrive. C’è sempre un angolo dietro a un altro. Scrivere è ritrovarsi sia nei giardini curati o abbandonati o nella selva del sottobosco e anche della foresta. Più lontana è la foresta, più chi scrive intraprende, incessante, il dipanarsi di sentieri vecchi e nuovi. Scrivere è come dipingere: lì, risaltano i colori, le forme e le proporzioni; usando la penna si rincorrono le immagini che nascono come se fossero neonati che strillano, piangono e si fanno accarezzare e cullare o stupire o impaurire, nel bene e nel male,come occhi al risveglio di un giorno e dell’ ora qualunque.

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    1. Bellissima riflessione sullo scrivere. Praticamente più che un commento un post. Ti ringrazio. Anche perché condivido ogni passaggio: scrivere è passione. Strumento e tragitto. Semina e raccolto. Se ho le idee confuse, solo attraverso la scrittura, portandole fuori di me per depositarle su un foglio reale o digitale, io faccio chiarezza, dipano il groviglio.
      Eletta

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  6. scrivere è qualcosa che non si può circoscrivere alla sola pubblicazione -che del resto ormai è solo appannaggio di pochi “prescelti”- è qualcosa che travalica momenti, riflessioni, esperienze. E’ un volo oltre, l’impressione a vela in un mare d’anima che trova solo nell’inchiostro la linfa per navigare. Chi sa dire deve dire e se scrivendo provoca emozione (questa strana parola ormai in disuso) allora sarà un gran dire! Da quello che ho potuto leggere qui si dice molto e con una gran bella voce, anzi si urla. Complimenti per il blog

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  7. Bonjour ou Bonsoir

    Un petit passage par chez toi est une joie , un vrai régal même

    Cela pour me dire que je vais bien

    Quand je vole de blogs en blogs

    J’en oublie mes soucis , c’est une vrai promenade

    Mais avant de partir prochainement en vacances

    Des vacances s’ils ont veux bien

    Je tenais à te saluer te souhaiter

    Tout ce qu’il y a de meilleurs pour toi ,profite bien

    De même pour ta petite famille

    Bisous Bernard à BIENTOT

    Un peu de fraicheur

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  8. Vero, scrivere è difficilissimo ma ti da la possibilità di fermarti, di dedicarti e dedicare del tempo, di far fluire le emozioni su di un foglio, di condividere e di leggere a tua volta… meraviglioso!
    Un caro saluto
    Dona

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  9. Amo rendere le mie letture ancora più “personali”, aggiungendo sottolineature e commenti, forse per fissare un concetto o per ricordare qualcosa in particolare, come dici tu. Mi piace poi condividere quanto evidenziato con le persone che amo, quasi come a voler regalare un pò dell’emozione che ho provato io, leggendo quel passo, di quel particolare testo. Mi riconosco molto in quello che hai scritto, grazie!

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  10. “Ho sempre avuto bisogno di fissare, cristallizzare, vedere la forma delle parole che mi frullavano in testa ponendole come corpi celesti nello spazio di una pagina calligrafica.” Come ti capisco. Bellissima riflessione abbinata alla perfezione con le frasi della Woolf. Bella scoperta il tuo blog. Ps. A proposito di scrivere…se ti interessa e se hai tempo: https://border-minds.com/2019/05/05/scrivo/
    la mia riflessione sullo scrivere. 🙂

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  11. Passo volentieri a leggere i tuoi appunti… La premessa di Virginia Wolff sulla fatica dello scrivere è condivisibile, tuttavia se si scrive per il proprio piacere o necessità di espressione è un po’ meno gravosa… leggere per scrivere bene è indispensabile, sono d’accordo. Buona giornata, giomag

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